Le Tecnologie usate dai Metal Detector

Quando si parla di metal detector la gente solitamente si riferisce a quei modelli presenti negli istituti di credito o quei prodotti che vengono solitamente utilizzati nel campo della sicurezza dalle Forze di Polizia o da personale apposito presente all’ingresso di importanti luoghi pubblici.

Non tutti sanno invece che esiste un grande uso hobbistico di questi apparecchi, conosciuti anche con il nome di cercametalli. I metal detector vengono utilizzati soprattutto in spiaggia, dove è possibile trovare le monetine perse la stagione prima dai bagnanti.

Ma come funzionano? Cosa permette a questi apparecchi di ritrovare un oggetto metallico come ad esempio una piccola moneta da un euro? La tecnologia utilizzata dai metal detector si basa sull’uso delle onde elettromagnetiche.

Ciascun modello è dotato di una piastra di ricerca, da una scatola dei comandi e da una o più aste che fanno da sostegno alla struttura. La piastra di ricerca non fa altro che emettere delle onde elettromagnetiche. Tali onde, qualora dovessero scontrarsi con un oggetto metallico, sarebbero respinte e tornerebbero al mittente, cioè verso la piastra di ricerca.

Nel momento in cui la piastra riceve indietro le onde elettromagnetiche il metal detector emetterà un suono o un segnale luminoso o entrambi, questo dipenderà esclusivamente dal modello utilizzato. La piastra invierà quindi un segnale alla scatola dei comandi che si occuperà poi di segnalare al suo utilizzatore, chiamato in gergo metal detectorista, che è stato rilevato un qualcosa di metallico.

Molte persone incuriosite chiedono spesso qual è la profondità massima a cui è possibile trovare un oggetto. Rispondere a questa domanda non è affatto semplice perché i fattori che possono permettere ad un cercametalli di individuare un oggetto più o meno profondo sono molteplici.

Innanzitutto è necessario valutare quale modello si possiede. Esistono dei modelli di fascia bassa che non godono di grandi potenzialità e dei modelli professionali che li superano, qualitativamente parlando, di gran lunga. Un altro fattore molto determinante è il tipo di terreno. Ci sono dei terreni più mineralizzati di altri e qui le ricerche si potrebbero complicare parecchio. In un terreno molto mineralizzato la profondità massima raggiungibile va a diminuire, in alcuni casi anche di molto.

Un ulteriore fattore che va ad incidere tanto sulla profondità massima rilevabile è la dimensione dell’oggetto individuato. Facendo alcuni test è stato possibile dimostrare che un oggetto più grande potrà essere individuato ad una profondità maggiore.

Giusto per fare un esempio pratico, in uno stesso terreno, con lo stesso modello di cercametalli è stata individuata una monetina da 1€ ad una profondità massima di 20 cm ed un tombino in ghisa a circa 1 metro di profondità.

Per quello che riguarda i metal detector per la ricerca dell’oro, tanti credono che si tratti di modelli differenti da quelli utilizzati per scopi hobbistici. In realtà l’unica variazione tra i modelli più comuni è la loro frequenza di utilizzo. Un metal detector indicato per la ricerca dell’oro ha infatti solitamente una frequenza di lavoro di 19 kHz. Alcuni modelli possono inoltre essere utilizzati su più frequenze e questo permette loro di essere impostati in base al tipo di ricerca che il metal detectorista vorrà attuare.

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