Il nostro AlterEgo Digitale

L’impressionante rivoluzione tecnologica degli ultimi anni ha senza dubbio cambiato notevolmente il nostro modo di vivere e di vedere il mondo.

Oggi, da qualsiasi punto del globo siamo in grado di connetterci ed interagire con altre persone, lavorare, distrarci, essere aggiornati 24 ore su 24 su tutto quello che avviene nel mondo.

Uno degli aspetti che più influisce su di noi è sicuramente la possibilità di esprimere noi stessi come mai prima d’ora.

Grazie alla tecnologia e alla rete possiamo esternare il nostro punto di vista, ciò che ci piace e le nostre opinioni praticamente su tutto.
Siamo molto più attivi nella lotta ai diritti sociali, nella discussione politica, nella difesa dei più deboli, non perdiamo infatti occasione per tweettare l’adesione ad una qualsiasi causa.

Questo tipo di attività ci fa sentire bene, ci da un senso di giustizia che però molto spesso non si trasferisce dallo schermo alla vita reale.
Se la maggior parte delle persone si comportasse veramente come si presenta nella rete, al mondo ci sarebbero molte meno guerre, discriminazioni e follie di ogni genere.
E’ brutto ammetterlo ma il mondo visto da uno schermo è molto più bello e giusto.

Post dopo post. tweet dopo tweet, commento dopo commento, abbiamo creato una visione di noi stessi, una sorta di Alter Ego Digitale che ci rappresenta nella rete.

Non fraintendetemi, non sto cercando di dire che sarebbe meglio smettere di esprimere noi stessi, lottare per i diritti o limitare in qualsiasi modo il nostro modo di essere.
Quello che vorrei dire è che bisogna essere più onesti con noi stessi.
Quello che stiamo pubblicando, postando, tweettando, ecc… è qualcosa in cui crediamo profondamente o serve soltanto per aumentare la reputazione del nostro Alter Ego digitale?

Il personaggio che stiamo disegnando, costruendo post dopo post, corrisponde realmente a noi stessi o lo abbiamo creato smussando qualche spigolo e cercando di migliorare qualche sfumatura?

Alla fine non bisogna mai dimenticare che quello che ci qualifica come persone non è un post, un tweet o quant’altro, ma dipende soltanto dalle nostre azioni.

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